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‘rifiuti trapani’

 

La raccolta differenziata ha dato grandi risultati nei centri e nella citta della provincia di Trapani

La gestione dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata urbana e extraurbana rappresenta un sistema integrato che punta al riciclo, alla valorizzazione e all’avvio verso gli impianti di riciclo, nel rispetto delle regole di mercato e della parità di accesso per tutti gli operatori.

Ricordiamo che il comune di Marsala presente un grosso numero di  cittadini che abita  in area suburbana rsipetto al centro storico e nonostante tutto il comune ha ricevuto dall’assessorato regionale all’Energia un premio di quasi 300 mila euro, ai quali si aggiungono altre risorse fino a toccare complessivamente i 600 mila euro destinati al comune.

 

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I flussi di materiali selezionati vengono collocati sul mercato locale e regionale, modulando l’offerta in funzione della tipologia di polimero e delle capacità e maturità dei mercati di riciclo.

Nel territorio, gli imballaggi in plastica possono presentare livelli di riciclabilità differenti, determinati sia dalla fattibilità tecnica sia dalla composizione polimerica, che influisce sulla funzionalità richiesta. Esempi comuni sono gli imballaggi di alta performance, utili a prolungare la vita di prodotti deperibili, i quali spesso impiegano polimeri diversi e richiedono percorsi di riciclo più complessi.

La sfida futura per Trapani è duplice: investire in progetti di Ricerca e Sviluppo per garantire una seconda vita anche agli imballaggi più sofisticati e, al tempo stesso, guidare la progettazione verso una combinazione di elevate performance e facilità di riciclo. Il riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica comprende una serie di operazioni che trasformano i rifiuti in End of Waste o in Materia Prima Seconda (MPS), riutilizzabili per la funzione originaria o per altri scopi, nel rispetto delle normative vigenti.

Parlando di riciclo, si distinguono due tipologie principali riconducibili ad approcci e tecnologie differenti ma di questi dettagli parleremo in prossimo articolo dedicato. In provincia di Trapani tali percorsi sono sostenuti da reti di impianti, da progetti di sensibilizzazione e dall’impegno di comuni, aziende e cittadini, con l’obiettivo di migliorare continuamente i tassi di raccolta differenziata e la qualità dei materiali riciclati.

Cosa sono i RAEE?

I RAEE sono  rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprendono elettrodomestici, computer, telefoni. Richiedono raccolta dedicata, trattamento sicuro e recupero di materiali riciclabili, per ridurre inquinamento, preservare risorse e salute pubblica.

 

I rifiuti RAEE contengono metalli preziosi e rame, tra cui oro e rame, presenti in quantità variabili a seconda della tipologia di apparecchiature e del livello di riciclo. Per l’oro, le stime medie indicano una concentrazione tipica compresa tra 0,1 e 0,3 grammi per chilogrammo di rifiuto (g/kg). In pratica significa circa 100–300 milligrammi di oro per ogni chilogrammo di RAEE; valori più alti si riscontrano in alcune tipologie di schede o dispositivi di fascia elevata, ma la media di sistema resta contenuta, rendendo l’oro una risorsa preziosa da recuperare con tecnologie adeguate.

Le lotte e l’accaparramento di materie prime  purtroppo e’ la causa di  conflitti passati e attuali, bene tanto rame e oro sono  nascosti nei nostri elettrodomestici e circuiti integrati, fili sdi connessione , alimentatori ect

Il rame,  è presente in quantità decisamente maggiore dell’oro : mediamente tra 15 e 60 g/kg, con una media spesso attestata intorno ai 25–30 g/kg. Le parti ad alto contenuto di rame includono cablaggi, connettori, schede e sistemi di raffreddamento; la sua abbondanza rende il rame uno dei principali vettori di recupero nel flusso RAEE.

 

 

 

Le stime variano in funzione del mix di dispositivi: telefoni, computer, elettrodomestici e piccoli elettrodomestici possono spostare l’intervallo in alto o in basso, a seconda della densità di circuiti stampati e componenti metallici.

Chaiarmente le quantita’ di metalli prezioni recuperate dipende dalle modalita’ di recupero, dai centri  che operano il disassemblaggio , ma comunque parliamo di numeri che rendono redditizie diverse neoaziende in Italia

I rifiuti elettri e elettronici com epossiamo immaginare sono in pieno aumento, buttiamo in media un cellulare ogni 2 anni e un pc ogni 3 anni, un frigo ogni 4 anni e una tv ogni 4 /5 anni, pe rnon parlare di schermi, tasteiere mouse, cavi usb, alimentatori, gruppi di continuita tablet etc.

Questi rifiuti vanno trattati come RAEE e nion come indiferenziata, e gestiti in deiverse modalita dai veri comuni e enti locali , possono passare anche da  processi di pre-trattamento.

Il dimensionamento degli impianti e definire canali di raccolta adeguati,  sono le variabili che variano il  rendimento  e riducono  i costi operativi di questo riciclo molto specifico e in grande crescita.

NB: le cifre fornite rappresentano stime generali e possono variare notevolmente in funzione del tipo di RAEE, della provenienza geografica e dell’età degli apparecchi.

 

 

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Ecco una panoramica sintetica dei problemi che spesso incontra la raccolta differenziata in Italia, con attenzione alle criticità legate al vetro, alle plastiche e al caso in cui alcuni comuni raccolgono alluminio e vetro insieme. È fondamentale analizzare e consultare sempre le linee guida ufficiali del proprio comune per ogni materiale, perché le indicazioni possono variare.

Cerchiamo di analizzare in questo articolo i problemi e le barriere piccole  e grandi che gli italiani hanno riscontrato in questi anni di , regime e progetto pilota per taluni  comuni .

Risolvere le problematiche dei cittadini significa agevolare e aumentare considerevolmente il volume e la percentuale di raccolta differenziata nelle nostre comunita’,  questo articolo tende a approfondire tale argomento analizzando problematiche che nascono con vetro, plastiche e altri rifiuti.

Come riciclare il vetro?

I problemi principali riguardano la contaminazione e la diversità dei tipi di vetro.

Quando ci imbattiamo nel depositare nel nostro bidone di casa il vetro, non ci rendiamo conto che non tutto il vetro e’ uguale, questo verra’ poi riselezionato nei centri dedicati a tale scopo.

Da parte nostra e’ essenziale pulire i contenitori e se occorre separare dal tappo in alluminio .

Non tutto il vetro è uguale: bottiglie e vasetti di vetro di bevande o alimentare richiedono gestione distinta rispetto a vetri di lampade, specchi, ceramiche o vetrate. Il vetro colorato/contenitore può avere regole diverse dal vetro bianco di bottiglia. La presenza di ceramiche, porcellane, lucidi o specchi irrita gli impianti di riciclo e riduce la qualità del materiale recuperato.

Anche lampadine e vetri temperati non sempre sono accettati nei contenitori del vetro, a seconda delle linee guida comunali.

riciclo del vetro

riciclo del vetro

Riciclo Plastiche

Le plastiche presentano una complessità superiore: differenze tra PET, HDPE, PVC, PE-LD, PP e multi-strati; molti comuni richiedono di conferire solo i contenitori e gli imballaggi plastici puliti. Le plastiche nere, difficili da riconoscere per gli impianti di selezione ottica, sono spesso problematiche. I contenitori trasparenti o opachi possono includere coperchi in metallo o plastica, che talvolta vanno in contenitore separato o con i rifiuti metallici, a seconda delle regole locali.

I residui alimentari degradano la qualità del materiale riciclato; è utile sciacquare e rimuovere etichette quando richiesto. Attenzione ai multipli materiali (barattoli con film o rivestimenti).

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 In alcuni comuni la raccolta può essere eterogenea, accorpando vetro e alluminio.

Questo crea contaminazione e può compromettere la qualità del vetro o del metallo recuperato. Meglio evitare la miscelazione e comunque attenersi alle indicazioni locali: separare vetro puro da alluminio, soprattutto per lattine, tappi e componenti metal, se richiesto. La consultazione delle linee guida locali evita errori comuni e migliora la resa del riciclo.

 

Punti di raccolta e RAEE/voluminosi

  • Punti di raccolta comune: isole ecologiche, eco-centri e conferimenti sporadici per materiali specifici.
  • Rifiuti voluminosi: ritiri a domicilio su prenotazione o conferimenti presso l’ecocentro.
  • RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche): punti di conferimento in centri comunali, negozi di elettronica che offrono take-back, o isole RAEE dedicate.
  • Iniziative locali: calendari di ritiro, servizi gratuiti o a pagamento, e modalità di consegna disponibili sul sito del Comune.

In sintesi, la chiave è consultare le linee guida specifiche per ogni materiale (vetro, plastica, metalli) e per la gestione di RAEE e rifiuti voluminosi: segnalano cosa conferire, dove, quando e come prepararsi per mantenere alta la qualità del riciclo.

Con l’arrivo dell’inverno, l’uso dei fazzolettini di plastica aumenta notevolmente, rendendo ancora più importante saperli differenziare correttamente. Molti si chiedono come smaltirli nel modo giusto, per contribuire alla tutela dell’ambiente e rispettare le regole della raccolta differenziata.

 

Per quanto riguarda la gestione dei fazzoletti usati, la normativa indica che devono essere smaltiti nell’indifferenziato, ovvero nella raccolta dei rifiuti non riciclabili. Se i fazzoletti sono privi di contaminanti tossici o biologici, in alcune regioni è possibile gettarli nell’umido o organico, ma questa pratica varia a seconda delle normative locali. In ogni caso, è importante evitare di gettarli nel riciclabile, poiché la contaminazione può compromettere l’intero processo di recupero dei materiali .

In sintesi, i fazzoletti usati rappresentano un rifiuto non riciclabile e devono essere smaltiti correttamente per evitare problemi ambientali e di contaminazione. La distinzione tra materiali riciclabili e non è fondamentale per garantire un corretto ciclo di gestione dei rifiuti e per rispettare le normative ambientali vigenti.

Innanzitutto, è fondamentale sapere che i fazzolettini usati, non devono essere gettati nella raccolta della carta. La fibra di questi fazzoletti è antispappolo, cioè non si sfalda facilmente, e questo li rende incompatibili con il riciclo della carta. Se sono puliti e non contaminati da sostanze chimiche, possono essere invece gettati nell’umido, ovvero nell’organico, se il sistema di raccolta locale lo permette. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i fazzolettini .quindi, sono considerati rifiuti non riciclabili e vanno nell’indifferenziato.

È importante sottolineare che i fazzolettini di carta, anche se biodegradabili, devono essere smaltiti correttamente per evitare di contribuire all’inquinamento ambientale. Non vanno assolutamente gettati nel compost o nell’umido se sono contaminati da sostanze chimiche, come medicinali o prodotti per la pulizia, perché potrebbero rilasciare sostanze nocive nel terreno.

Quindi con l’arrivo dell’inverno, è utile ricordare che i fazzolettini che usiamo ogni giorno devono essere smaltiti con attenzione: se sono puliti e privi di sostanze chimiche, possono essere inseriti nell’umido; altrimenti, devono andare nell’indifferenziato. Questa semplice regola aiuta a ridurre l’impatto ambientale e a mantenere efficiente il sistema di raccolta differenziata, contribuendo a un inverno più sostenibile.